Per Asperger ad astra



Shirin Neshat, still from the «Fervor» Series (Couple at Intersection), 2000.

Shirin Neshat, still from the «Fervor» Series (Couple at Intersection), 2000.

Ci sono giorni in cui ogni cosa che vedo mi sembra carica di significati: messaggi che mi sarebbe difficile comunicare ad altri, definire, tradurre in parole… Sono annunci o presagi che riguardano me e il mondo insieme: e di me non gli avvenimenti esteriori dell’esistenza ma ciò che accade dentro, nel fondo; e del mondo non qualche fatto particolare ma il modo d’essere generale di tutto. Comprenderete dunque la mia difficoltà a parlarne, se non per accenni.
—Italo Calvino

Hans Dieter Schaal, stage set for Stadträume (Urban spaces) at the Bauhaus theater in Dessau, 1998

Hans Dieter Schaal, stage set for Stadträume (Urban spaces) at the Bauhaus theater in Dessau, 1998

(Source: betonbabe)

etereblu:

Comparazione:

Capri
Luigi Ghirri
1980

Annunciazione
Beato Angelico
1435

Pulizie di primavera ☼

(Source: Spotify)

Making a splash, Peter Greenaway

 

Luigi Pirandello, Diana e la Tuda, 1926

 

Luigi Pirandello, Diana e la Tuda, 1926


Experiment 1 by Marina Karamali

Experiment 1 by Marina Karamali

(Source: hifas)

Dino Buzzati, Poema a fumetti

(Source: inthemoodtodissolveinthesky)

Una delle cose che Ford Prefect aveva sempre trovato difficile comprendere a proposito degli esseri umani era che avevano il vizio di affermare e ripetere cose assolutamente ovvie, come risultava evidente da frasi quali “Che bella giornata!” o “Come sei alto!” oppure “Oddio, mi sembra che tu sia caduto in un pozzo profondo nove metri: ti sei fatto male?”. In un primo tempo Ford si era fatto una sua teoria per spiegare questo strano comportamento. Aveva pensato che le bocche degli esseri umani dovessero continuamente esercitarsi a parlare per evitare di rimanere inceppate. Dopo aver osservato e riflettuto per alcuni mesi, Ford aveva abbandonato questa sua teoria per un’altra. Aveva pensato che se gli esseri umani non si esercitavano in continuazione ad aprire e chiudere la bocca, correvano il rischio di cominciare a far lavorare il cervello. Dopo un po’ aveva abbandonato anche questa teoria, considerandola eccessivamente cinica, e aveva deciso che in fondo gli esseri umani gli piacevano molto, anche se non poteva mai fare a meno di preoccuparsi e disperarsi davanti alla terribile quantità di lacune che le loro conoscenze presentavano
—Douglas Adams
E’ importante e risaputo che le cose non sono sempre come appaiono. Per esempio, sul pianeta Terra gli uomini hanno sempre ritenuto di essere più intelligenti dei delfini. Sostenevano infatti che mentre loro aveva inventato un sacco di cose, come la ruota, New York, le guerre eccetera, i delfini non avevano fatto altro che sguazzare nell’acqua divertendosi. Al contrario, i delfini sapevano da tempo dell’imminente distruzione della Terra e avevano tentato più volte di avvertire l’umanità dell’incombente pericolo; ma i loro messaggi erano stati fraintesi e interpretati come divertenti tentativi di dare due calci a palle da football o di fischiare per avere bocconcini prelibati. Così alla fine i delfini rinunciarono e se ne andarono dalla Terra con i propri mezzi, poco prima che arrivassero i vogon.
L’ultimissimo messaggio lanciato dai delfini fu interpretato come un tentativo estremamente raffinato di fare un doppio salto mortale all’indietro dentro un cerchio, fischiettando nel contempo ‘La bandiera a stelle e strisce’; in realtà, il messaggio diceva: ‘Addio e grazie per tutti quei pesci’
—Douglas Adams

duoyen:

three colors: red (1994), krzysztof kieslowski

etereblu:

Nymphomaniac
Lars Von Trier
2013

(Source: untrustyou)